Avete notato i google doodle con cui Google ha scelto di decorare le nostre ricerche natalizie?

Google doodle decisamente natalizi, che ci restituiscono tutta la magia, il significato e il calore del Natale, più o meno quanto ce li restiuisce Fiorello nell’ultimo spot per la Wind. Ma almeno lui parla concretamente dei “regali”, anche se li intende esclusivamente come merce da consumismo priva di qualsiasi altra accezione o funzione. Invece Google non fa riferimento nemmeno a questa basilare caratteristica del Natale.

Siamo stati forse utenti cattivi in questo 2018 a un passo dal concludersi?

Obiettivamente i google doodle scelti per il 2018 non hanno nulla di natalizio. Certo, perché sono stati fatti apposta per non farci pensare al Natale.

Sul Corriere della Sera leggiamo: “un google doodle speciale con cui il gigante di Mountain View ci invita tutti a guardare oltre il Natale e a considerare tutte le altre feste che si celebrano in questo mese speciale”.

Su Il Post: “Le feste di dicembre nel mondo” è il nome che quest’anno Google ha scelto per il tradizionale google doodle di Natale, con cui invita a scoprire tutte le feste che si celebrano nel mese di dicembre e che non sono legate al Natale dei cristiani. Come ogni anno Google celebra l’inizio delle feste natalizie con dei doodle per fare gli auguri ai suoi utenti, ma negli ultimi tempi sono diventati sempre più neutri, senza riferimenti al Natale, così da raggiungere più persone possibili, al di là delle culture e delle religioni”.

Mettere google doodle privi di riferimenti al Natale e dirci di “andare oltre il Natale” è un modo singolare di farci gli auguri di Natale.

Le feste di altri paesi o religioni, poi, si svolgono tutte prima del 24-25 dicembre. Perché dunque, se quello di Google voleva essere un invito a scoprire il mese di dicembre nel mondo, non ci ha esortati durante tutto il mese di dicembre? Invece ha scelto di “farci scoprire le altre feste” solo ora, quando queste erano già state celebrate, e preciso nei giorni in cui l’unica festa da celebrare è il Natale occidentale.

Ma non sono le uniche cose singolari di questi “google doodle”. Se infatti andiamo nella sezione “Doodle Archives” di Google scopriamo che in realtà questi “auguri di Natale speciali” non erano riservati a tutti, ma solo ad alcuni paesi.

Ci sono infatti altri google doodle usciti contemporaneamente ai nostri “multiculturali”.

Per la Vigilia notiamo “Holidays 2018 Northen Emisphere Day 2″.

E “Holidays 2018 Southern Emisphere Day 2″.

Giusto un po’ più natalizi vero? Ed entrambi forniti del simbolo essenziale del Natale: il regalo. Ma aspettate: la vera magia si accende quando diamo un occhio ai paesi del globo dove questi bei google doodle sono attivi.

Eccoli qui sotto:

Questi invece quelli dove troviamo attivo il nostro google doodle del 24 dicembre, genericamente chiamato “festività 2018”.

Notate nulla di strano? Gli unici paesi occidentali a cui Google ha rivolto il suo strano “invito” a scoprire altre culture e festività a Natale sono l’Italia ed il Regno Unito. Il resto dell’Unione Europea, il Canada e gli Stati Uniti visualizzano invece tutti il google doodle “Northen Emisphere” il 24 dicembre, con un simpatico Babbo Natale che lascia regali. Perché questa differenza?

Tuttavia italiani e inglesi non sono “soli”. Nel continente europeo sono in compagnia di Slovacchia e Repubblica Ceca, mentre in contesto “extracomunitario” sono assieme a gran parte dell’ Africa del sud. Curiosamente alcuni di quei paesi da cui partono i flussi migratori: Costa d’Avorio, Gambia, Nigeria, Ghana, Etiopia, Congo ecc. Che sia una coincidenza?

Tutti e tre i google doodle apparsi in questi giorni (23, 24 e 25 dicembre 2018) hanno questa caratteristica. Quello apparso il 25 dicembre, tuttavia, è ancora più “esclusivo”, essendo riservato solamente a Italia, Regno Unito, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Il resto del mondo, compresi i paesi africani sopra citati, per il 25 dicembre ha google doodle natalizi con albero, regali e pure una “mamma Natale”.

Noi de’ Il Bastian Contrario non possiamo dire con precisione le motivazioni di tali differenze. Possiamo però dire che sono evidenti e che, essendo riservate solo ad alcuni paesi, potrebbero plausibilmente avere un significato di natura ideologico-politica.

Data inoltre la presenza di tutti i simboli “mainstream” del Natale negli altri google doodles, possiamo dire che i nostri appaiono più come un modo per non farci simbolicamente né regali né auguri, piuttosto che per farceli.

E’ buffo. Google giustifica google doodle natalizi privi di riferiferimenti al Natale con la carta della “neutralità” e “dell’inclusione”. Ma alla luce di ciò che abbiamo appena visto il risultato sembra esattamente l’opposto. I google doodle da un lato dividono e isolano visibilmente alcuni paesi europei dal resto dell’occidente (e del mondo). Dall’altro palesano come Google proprio “neutrale” non sia.

Il Bastian Contrario

 

 

 

 

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